Sezione B.1 – Rischio Sismico (rimando)
Con deliberazione della Giunta Regionale Toscana n. 421 del 26.05.2014, il territorio regionale è stato suddiviso in 3 zone di classificazione sismica. Il Comune di Monsummano Terme rientra, insieme ad altri 164, nella Zona 2.
Un terremotoè un processo naturale che comporta una continua evoluzione delle fasce più esterne dalla crosta terrestre tali che masse rocciose sonospinte le une contro le altre liberando immense quantità di energia sotto forma di rapidi e violenti scuotimenti del terreno.
Date queste caratteristiche, non è possibile fornire una tabella con icone e colori di allertamento: prevenzione e messa in atto di procedure di auto protezione, sono gli unici strumenti realmente efficaci, seppur in modo comunque inevitabilmente ridotto.
L’insidiosità del fenomeno consiste, principalmente, nella sua aleatorietà ed imprevedibilità.
La magnitudo è l’unità di misura che permette di esprimere l’energia rilasciata dal terremoto attraverso un valore numerico della scala Richter. L’intensità macrosismica è l’unità di misura degli effetti provocati da un terremoto, espressa con i gradi della scala Mercalli. Scala Richter e Mercalli, quindi rappresentano diverse descrizioni del medesimo fenomeno, ma non è possibile stabilire una stretta ed univoca relazione diretta fra le due.
Come già chiarito gli effetti sul territorio, espressi in termini di Danno (D), di una qualsiasi evento sono rappresentati dalla nota espressione R= P x V x E dove la componente V x E rappresenta, appunto, il danno atteso.
Esposizione
La stima dell’esposizione al rischio sismico ha come obiettivo primario la salvaguardia della vita umana. Parimenti risulta estremamente difficile, e forieradierrori,lasuaesattadeterminazioneperunamolteplicitàdifattoriche concorrono tutti a determinarne il grado. Fra questi, ad esempio:
- ilnumerodellepersonecheabitanonegliedifici;
- l’orariodelterremoto;
- lepossibilitàdifuggiree/odiproteggersi;
- iltipodicoinvolgimentodellepersone(morteoferitesubite);
- lapossibilitàdimorireanchesuccessivamentealleattivitàdisoccorso.
In questa Sezione si è cercato di identificare l’Esposizione specifica del territorio monsummanese mettendo in relazione e aree più densamente popolate con il tessuto urbanistico ed infrastrutturale esistente. Il risultato è la mappa di esposizione al rischio terremoti prodotta in allegato A_4 “Inquadramento Sismico Generale”.
- Vulnerabilità
La vulnerabilità sismica è la propensione di una struttura a subire un danno di un determinato livello, a fronte di un evento sismico di una data intensità.
Unadellecauseprincipalidimorteduranteunterremotoèilcrollodegliedifici: per tale motivo la legislazione nazionale e regionale hanno stabilito criteri costruttivi che, se rispettati, permettono agli edifici di non crollare pur risultando fortemente danneggiati. Per conoscere la vulnerabilità sismica della vostra abitazione consultate il vostro tecnico di fiducia.
La Pericolosità sismica è la probabilità che in una data area ed in un certo intervallo di tempo si verifichi un terremoto che superi una soglia di intensità, magnitudo o accelerazione di picco (Pga).
Nell’ambito della valutazione speditiva del rischio sismico, la pericolosità sismica è suddivisa in 4 classi e determinata, per ciascun comune, dalla pericolosità sismica di base (Pbase). A scala regionale non è determinata la Pericolosità sismica locale: per questo motivo il comune di Monsummano Terme ha provveduto ad un’indagine di definizione della microzonazione sismica (MS) di secondo livello capace di stabilire elementi quantitativi associati alle zone omogenee, utilizzando ulteriori e mirate indagini, ove necessarie.
Gli studi di Microzonazione Sismica hanno l’obiettivo di razionalizzare la conoscenza sulle alterazioni che lo scuotimento sismico può subire in superficie, restituendo informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione, per la pianificazione per l’emergenza e per la ricostruzione post sisma1.
La pericolosità sismica è stata considerata in relazione alla tipologia di costruito presente sul territorio comunale posta in relazione alla Pericolosità di base del Comune (Pbase).
Questa2 è rappresentata dall’accelerazione orizzontale massima del terreno “Amax” o “ag” del territorio comunale in condizioni di suolo rigido e pianeggiante, per tempo di ritorno pari a 475 anni, così come riportato al par. 3.2 delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M.14.1.20083.
Sono state individuate 4 Classi di Pericolosità sismica in funzione del valore di Agmax:
| Pericolosità sismica di base | Valori di Agmax | Classe di pericolosità sismica |
| alta | >0.2g | 4 |
| Medio-alta | >0.15e≤0.2g | 3 |
| Medio-bassa | >0.125e≤0.15g | 2 |
| bassa | ≤ 0.125 g | 1 |
Come anticipato nel Paragrafo A.4 del presente Piano, le suddette valutazioni generali non differiscono statisticamente per il territorio monsummanese e sono state quindi assunte valide, anche sulla base della letteratura scientifica consultata.
Analisi sito specifica
I dati più recenti indicano che le accelerazioni massime attese per il periodo di riferimento Tr2 475 anni variano fra 1.3 e 1.43. Nel periodo di tempo compreso fra il 1400 ed il 2020 sono stati rilevati 20 eventi sismici di cui solo 1 (quello del 1914) di magnitudo pari a 6 il cui epicentro fu stabilito nel Comune diBarga (LU).
Nessun evento ha avuto epicentro nel Comune di Monsummano Terme.
Non sono stati registrati danni al patrimonio immobiliare monsummanese.
L’analisi statistica dei dati disponibili, che mette in relazione il tempo di ritorno4 dell’evento con la soglia di intensità maggiore registrata per lo stesso evento, determina una probabilità di ritorno dell’evento con magnitudo pari al sisma del 1914 pari a: 1/475 = 0.002%.
Sotto questo punto di vista5 statisticamente il territorio monsummanese potrebbe essere interessato per il 6% (circa 1 edificio su 17) da inagibilità strutturale, con un delta negativo pari a 0.24% rispetto la media nazionale5.
I crolli ammonterebbero a meno dell’1% attestandosi ad un edificio ogni 409 presenti.
Relativamente al comparto umano, sempre dal punto di vista statistico, il Comune potrebbe subire perdite pari a meno dell’1% della popolazione attestandosi su una vittima ogni 3388 persone (circa 6 vittime sull’intera popolazione), attestandosi ben al di sotto della media nazionale. Parimenti i feriti potrebbero attestarsi a meno dell’1% della popolazione (circa 1 ferito ogni 960) per un totale di circa 22 feriti sull’intera popolazione, anche in questo caso attestandosi ben al di sotto della media nazionale. Nella seguente tabella si riportano i dati espressi6:
| PerditeUmane | Perditestrutturali | Note | ||
| Feriti | morti | Inagibili | Crolli | Stima perdite economichenei50anni di riferimento |
| <1% | <1% | 6% | <1% | € 27.216.076,43 |
Dai dati reperibili presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia i terremoti avvenuti nell’intorno di 30 Km da Monsummano Terme con magnitudo locale compresa fra 1.37 e 7 e periodo considerato dal 01.01.1985 fino ad oggi ed epicentro compreso fra una profondità minima di 10 e massima di 1000 Km, ammontano a 12327.
Di questi solo 9 (pari allo 0.0073% del totale) ricadono strettamente all’interno dei confini comunali8 e nessuno ha provocato danni a persone o cose:
| Numero catalogo INGV | Datae orario | Lat. | Long. | Profondità | Tipo Magnitudo | Magnitudo |
| 483239 | 1992-09-24 | 43.87 | 10.83 | 10.0 | Md | 2.0 |
| T01:11:23 | 1 | 3 | ||||
| 495989 | 1993-01-06 | 43.85 | 10.80 | 10.0 | Md | 2.4 |
| T22:10:40 | 2 | 1 | ||||
| 612139 | 1994-06-29T | 43.85 | 10.83 | 10.0 | Md | 2.2 |
| 13:47:41 | 8 | 8 | ||||
| 1879459 | 2009-01-31 | 43.84 | 10.79 | 5.0 | ML | 1.9 |
| T07:22:29 | 4 | 7 | ||||
| 2397309 | 2011-07-09
T09:51:14 |
43.84
6 |
10.79
7 |
10.0 | ML | 1.39 |
| 1788651 | 2013-03-11
T18:10:45 |
43.83
8 |
10.80
1 |
10.0 | ML | 1.5 |
| 3701121 | 2014-06-10
T18:54:15 |
43.87
8 |
10.85
87 |
9.9 | ML | 2.1 |
| 3926151 | 2014-07-14
T13:09:35 |
43.86
72 |
10.86
63 |
9.8 | ML | 1.6 |
| 4342661 | 2014-10-20
T16:33:45 |
43.86
87 |
10.86
27 |
12.5 | ML | 1.3 |
| 25894351 | 2021-01-03
T23:21:01 |
43.86
87 |
10.86
8 |
10.2 | ML | 1.3 |
In base all’analisi delle infrastrutture di cui al Paragrafo A.7 del presente Piano, sono state individuate 3 vie di fuga principali, due a nord-ovest alternative e una a sud del comune. Le due a nord-ovest consentono di raggiungere l’Autostrada A11 Firenze-Mare al casello di Montecatini in Comune di Pieve a Nievole: la prima è la SR 436 Via Empolese, l’altra un tratto di Via Risorgimento che poi diventa Via Arno.
Verso sud invece si esce dal comune utilizzando la strada extraurbana SR 436 ovvero la Via Francesca verso i Comuni della Valdinievole Est e, oltre, la zona dell’Empolese.
Per quanto riguarda le connessioni sono state considerate viabilità effettivamente percorribili in caso di emergenza, dove le interferenze degli edifici sono ridotte al minimo10.
- 1Per la consultazione delle analisi di microzonazione sismica del nostro Comune, consultare il link: https://www.regione.toscana.it/documents/10180/12262121/Monsummano_MS2.zip/ 4eedf8ee-f6e8-f514-f793-6e727d47768d?t=1611846657420
2 In parole povere le norme antisismiche prendono in considerazione la capacità del terreno di oscillare orizzontalmente così da trasmettere questo moto (espresso in termini di accelerazione) ai fabbricati che insistono sul terreno stesso così da valutarne le capacità di “sopportazione”.
3 Maggiori informazioni sono presenti nella Sezione A
- 4Il Tempo di ritorno di un evento è un modo statistico di esprimere la probabilità di qualcosa che accade in un dato anno. Un evento (tempesta, alluvione terremoto o altro) con tempo di ritorno pari a “20 anni” ha il 5% (= 1/20) di probabilità di accadere in un dato anno. Fonte: NOAA National Center for Environmental Information (NCEI, but formerly NCDC) webpage
- 5ATTENZIONE: i dati riferibili a feriti, vittime, danni sono tratti ESCLUSIVAMENTE A FINE STATISTICO E DI RAPPRESENTAZIONE da sito https://www.sicuropiu.it/scelta_comune.xhtml. Tali dati NON rappresentano la reale consistenza di quanto riportato ma offrono, su base statistica rapportata a livello Nazionale, uno scenario delle possibili perdite laddove certi eventi si verificassero. Sono quindi da intendersi come puramente indicativi.
- 6Tabella rielaborata dagli autori, su dati sicuropiu.it.
- 7Negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi. Quasi 300 di questi (con una magnitudo superiore a 5.5) hanno avuto effetti distruttivi e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile ai terremoti che hanno colpito il Centro Italia nel 2016. Tutti i comuni italiani possono subire danni da terremoti, ma i terremoti più forti si concentrano in alcune aree ben precise: nell’Italia Nord-Orientale (Friuli Venezia Giulia e Veneto), nella Liguria Occidentale, nell’Appennino Settentrionale (dalla Garfagnana al Riminese), e soprattutto lungo tutto l’Appennino Centrale e Meridionale, in Calabria e in Sicilia Orientale. Anche tu vivi in una zona pericolosa, dove in passato già si sono verificati terremoti o se ne sono avvertiti gli effetti. E ciò potrà accadere ancora in futuro: non è questione di SE, ma di QUANDO. Fonte: https://rischi.protezionecivile.gov.it/it/sismico/sei-preparato/ , modificato ed adattato.
- 8Come riferimento sono state acquisite le coordinate geografiche del Municipio.
- 9Magnitudo locale minima registrata storicamente.
- 10Analisi della Condizione Limite per Emergenza – Relazione illustrativa, comune di Monsummano Terme, pagina 5