Emissione bollettino criticità livello giallo, scenario idraulico reticolo minore

Data:
2 Febbraio 2026

Emissione bollettino criticità livello giallo, scenario idraulico reticolo minore

Il Centro Funzionale Regionale ha emesse il bollettino di criticità che riportiamo integralmente qui esteso:

FENOMENI PREVISTI

PIOGGIA: dalla sera di oggi, lunedì, precipitazioni sulle zone di nord ovest in estensione al resto delle zone settentrionali nel corso della notte e successivamente al resto della regione. Temporali solo occasionali. Cumulati medi intorno a 50-60 mm sulle aree L, S1 e R1, intorno a 40 mm su V, S2, S3, B, intorno a 30 mm su A4 e altrove intorno a 15 mm. Cumulati massimi fino a 80-100 su L, S1, R1, 60-80 mm su V, S2 e B, 40-60 su S3, altrove 30-40 mm, localmente superiori sui rilievi. Intensità massima oraria fino a 15-20 mm/h.
VENTO: domani, martedì, sulla costa, in Arcipelago e sottovento all’Appennino venti di Scirocco con raffiche fino a 60-80 km/h
MARE: domani, martedì, mari molto mossi.

DESCRIZIONE DELLE CRITICITÀ PREVISTE:

Sulla base delle previsioni meteorologiche odierne e delle valutazioni dei possibili effetti al suolo effettuate, si prefigurano i seguenti scenari di criticità:
Monsummano Terme (PT) (ZONA: A4)
RISCHIO TEMPI CRITICITÀ
IDROGEOLOGICO
IDRAULICO RETICOLO MINORE
dalle ore 00.00 di
Martedí, 03 Febbraio 2026
alle ore 23.59 di
Martedí, 03 Febbraio 2026
GIALLO
DESCRIZIONE DEGLI SCENARI DI EVENTO PREVISTI

IDRAULICO
RETICOLO PRINCIPALE

Criticità Giallo: Possibilità di localizzati fenomeni di incremento dei livelli dei corsi d’acqua maggiori, generalmente contenuti all’interno dell’alveo; possibili criticità connesse al transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori anche in assenza di precipitazioni; possibilità di limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.

IDROGEOLOGICO
IDRAULICO RETICOLO MINORE

Criticità Giallo: Possibilità di innesco di frane superficiali/colate rapide di detriti o fango in bacini di dimensioni limitate e ruscellamenti superficiali anche con trasporto di materiale con conseguenti possibili danni localizzati alle infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali esposti; possibile innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc); possibile scorrimento superficiale delle acque nelle strade con fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane e con possibile tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse, dei locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo le vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; possibili temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, etc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi; possibili limitati danni alle opere idraulichee di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo; possibili criticità connesse a localizzate cadute massi.

Raccomandiamo di usare la massima prudenza nell’esecuzione delle attività quotidiane, modificandole o rinunciandovi, in relazione ai reali effetti al suolo.

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Ultimo aggiornamento

2 Febbraio 2026, 12:59

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